Il Panathinaikos non scende in campo contro il Kymis in segno di protesta

Una situazione surreale nel campionato greco, in una lega che di normale forse in questa stagione non ha dimostrato proprio nulla. Se nei mesi scorsi l’Olympiacos ha protestato contro la designazione di alcune terne arbitrali, questa volta è stato il Pana ad essere in disaccordo con una decisione altamente discutibile presa dai vertici della ESAKE. Il Pana denuncia infatti i comportamenti di prevaricazione dei fratelli George e Panayiotis Angelopoulos, proprietari dell’Olympiacos. La protesta è scaturita dal cambio di fischietto adoperato dalla lega dell’arbitro Panagiotis Anastopoulos minacciato la sera prima del match contro il Promitheas (vinto oggi dall’Olympiacos). Il Panathinaikos ha deciso di non scendere in campo per il match contro il Kymis.

“Visto che gli enti statali e istituzionali greci potrebbero non preservare lo status di correttezza e la sicurezza dei partecipanti, il Panathinaikos OPAP con un senso di responsabilità nei confronti dei milioni di fan del gruppo ha deciso di astenersi (dal giocare)… Chiediamo la punizione esemplare dei responsabili morali e fisici che hanno un nome, i fenomeni di terrorismo contro l’arbitro Anastopoulos, come l’immediato ripristino dell’Ordine… In uno stato in cui “lo Stato è l’Olympiacos”, il Panathinaikos non ha posto… O noi o loro”.

 

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Matteo Del Basso Matteo Del Basso, Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Salerno ed iscritto alla magistrale in Corporate and Communication dello stesso Ateneo, appassionato di sport ma soprattutto di pallacanestro. Collaboratore negli scorsi anni per e attualmente per SalernoGranata.it.
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